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ITINERARI IN AUTO

ITINERARIO DELLE CHIESE A NORD DI TARANTO


1° Itinerario in auto
Seguendo le indicazioni per Reggio Calabria, dopo 3 Km, vicino alla raffineria AGIP, appare sulla sinistra il complesso monumentale di S. Maria della Giustizia, composto dalla chiesa del XII secolo e dal convento quattrocentesco. Attualmente visitabile solo su richiesta alla Soprintendenza ai beni architettonici, sez. di Taranto, il complesso è stato oggetto di lavori di restauro da poco terminati e si attende da un momento all’altro la sua apertura al pubblico. La chiesa si presenta nettamente distinta in due parti da un arco a tutto sesto inquadrato da due finestrelle laterali: il santuario e l’aula. Ai lati dell’ingresso affreschi di un Santo e di un Arcangelo; su uno dei pilastri un S. Nicola. Dalla parte opposta della statale 106, la chiesa rupestre di S. Chiara alle Petrose.
Ritornando verso la città, si attraversa il quartiere Tamburi; esso presenta alcune tra le più belle vedute sul Mar Piccolo. Dopo aver percorso un paio di Km, appena prima della centrale del latte, si scorge sulla destra una stradina che conduce alle sponde del fiume Galeso le cui acque placide e tranquille si versano nel Mar Piccolo. Immerso in un boschetto di eucalipti, fu cantato da Orazio e, secondo un progetto della provincia, diverrà un parco attrezzato; nelle vicinanze, ritornando sulla strada per Martina Franca, si può visitare la antica chiesetta di S. Maria del Galeso, del 1176, attualmente di proprietà privata, visitabile su richiesta. Continuando per Martina Franca, si devia a destra per Statte e, dopo circa 500 metri si raggiunge il castello Spagnolo, una antica masseria fortificata dall’aspetto di un piccolo castello, sede di un ristorante che ospita pure concerti e manifestazioni varie.
Sulla via Taranto-Statte, invece, si può ammirare l’antichissimo acquedotto medievale del Triglio fatto costruire da Carlo V, forse su un preesistente acquedotto realizzato dai bizantini alla fine del X secolo: una serie di arcate si sussegue per circa 2 Km proprio di fronte allo stabilimento dell’Ilva. Esso presenta anche una parte interrata che è stata recentemente esplorata dal gruppo speleologico di Statte. 
Il territorio di Statte è particolarmente ricco di episodi rupestri:si segnalano la chiesa rupestre di S. Onofrio (nei pressi della masseria Todisco, aula rettangolare divisa in due parti da due archi e da un pilastro centrale, ora mutilo; sulla parete di fronte all’ingresso, affreschi di Santi), l’Accettulla (nei pressi del dolmen dell’omonima masseria, con un naos rettangolare seguito da un presbiterio della stessa forma con nicchie piatte sui quattro lati ed abside sul fondo) e, infine, nella gravina di Triglie, alcune chiese-cripte fondate attorno al X secolo da monaci basiliani provenienti dall’Oriente invaso dai Turchi fra cui la cripta di S. Giuliano (o S. Cipriano, alla quale si accede per mezzo di un cunicolo di un paio di metri; ha due navate, separate da pilastri, terminanti con una finta abside; oltre le due navate vi sono due vani laterali: la celletta di S. Giuliano a sinistra e la celletta del coro, a destra). La suddetta gravina di Triglie ospita anche un interessante dolmen preistorico.
Altre cripte da segnalare, quelle di S. Giovanni, di Masseria Foggione, di Murimaggio.



ITINERARIO DEL MAR PICCOLO


2° itinerario in auto
Dopo una passeggiata rigenerante nella pineta del Parco comunale Cimino, in bellissima posizione sul Mar Piccolo e, di fronte, nella stupenda Villa Pantaleo, di proprietà privata (visitabile su richiesta), si prosegue compiendo in auto il giro del Mar Piccolo, percorrendo la Circummarpiccolo che si prende dalla statale per Lecce a circa 4 Km da Taranto sulla sinistra. La strada costeggia un’oasi del WWF, la Palude la Vela, dove si fermano diverse specie di uccelli migratori ed in particolare alcuni trampolieri fra cui aironi e fenicotteri. L’oasi può essere visitata con l’ausilio di guide del WWF. Più avanti si incontra il convento dei Battendieri e, proseguendo, una stradina che si stacca in salita sulla destra conduce al complesso di S. Pietro Marrese o dei Ss. Pietro ed Andrea, comprendente una chiesa molto antica, una masseria, alcuni insediamenti rupestri ed i resti di una villa romana. Il complesso ospita un albergo a 5 stelle.
La Circummarpiccolo termina in prossimità del Quartiere Paolo VI; seguire le indicazioni per Montemesola e, superato il centro commerciale dell’Ipercoop, si nota sulla destra una antica costruzione che spicca con il suo candore fra gli ulivi: è la masseria Vaccarella che merita una visita non superficiale; rappresenta un esempio di sapiente adattamento di un centro ricreativo moderno (era, fino a qualche anno fa, la sede delle attività sportive e culturali dell’Ilva) in una struttura perfettamente inserita nel territorio.
Al ritorno conviene prendere la circonvallazione che conduce al Ponte Punta Penna, alto sul Mar Piccolo, dal quale si gode un magnifico panorama su tutta la città. Seguendo l’uscita per Buffoluto-Cantieri Navali e, attraversando un’area militare con posto di guardiania, si raggiunge la restaurata masseria La Penna, adibita a locale aperto a soli soci tesserati (la tessera ha un costo irrisorio e l’associazione organizza serate di cabaret ed interessanti concerti soprattutto di musica jazz), arredata con macchine ed attrezzi agricoli antichi ed originali come un bel molino a molazze per frangere le olive, delle antiche presse, falci, setacci, etc. Da qui, passando sotto un ponte della circonvallazione, si raggiunge il Parco della Rimembranza, abbandonato e poco sicuro, ricco anch’esso di piante mediterranee ed eucalipti, dal quale si può raggiungere il Mar Piccolo nei pressi dei grossi piloni del Ponte Punta Penna.


ITINERARIO VERSO LE LOCALITA' BALNEARI


Rientrati in città, in via Terni, chiedendo l’autorizzazione del comune si può visitare la cripta del Redentore, una antichissima chiesa rupestre in attesa di restauro, ubicata in una grotta posta sotto il manto stradale nei pressi del moderno centro Bestat. Si accede all’interno attraverso 12 gradini e da un ingresso laterale; infatti, l’abside è sulla destra; l’interno ha forma rettangolare; l’abside è preceduta da un gradino ed ha ai due lati due piccole nicchie profonde. E’ sormontato da un affresco raffigurante il Cristo Pantocratore. Un’ampia grotta, con un rozzo pilastro centrale, si trova oltre una porta sulla parete opposta all’abside. In fondo a Via Dante si erge la concattedrale, opera in stile gotico moderno dell’architetto Giò Ponti.
Si percorre verso Sud il lungo viale Magna Grecia fino al suo termine e si imbocca Viale Ionio a sinistra, seguendo poi le indicazioni per S. Vito. Raggiunto il capo S. Vito, lungo il bel Viale del Tramonto si seguono poi le indicazioni per la litoranea salentina, passando dalla splendida masseria della Battaglia, nella frazione di Lama, di proprietà privata. Nella frazione tarantina di Lama la pro Loco ha curato la sistemazione di un percorso denominato “il sentiero dei poeti e degli artisti”, ma purtroppo l’inciviltà e l’incuria hanno avuto la meglio, per cui quasi nulla è rimasto. Quindi si prosegue per la Litoranea e, superate diverse meravigliose calette (Lido Bruno, Carelli, Lido Saint-Bon, Tramontone, Mon Reve), si perviene a Torre Blandamura, una zona privata percorribile a piedi, lasciando l’auto parcheggiata al di fuori. E’ un bellissimo bosco di essenze mediterranee che si affaccia sul mare, percorso da numerosi sentieri che evidenziano angoli panoramici di inaspettata bellezza.
Da percorrere in bici (ma attenzione ai cani randagi!) l’area di S. Donato di Talsano con le sue stradine che permettono di raggiungere bellissime masserie come Casal Duca, nonché il bellissimo parco della tenuta Santovito, privato ed una originale chiesetta in stile inglese, anch’essa privata, ma entrambi visibili dall’esterno e la chiesa della Madonna delle Grazie, nei pressi del cimitero di Talsano, fondata da monaci greci nel 1300, visitabile chiedendo l’autorizzazione al custode, mentre è aperta al pubblico la Domenica mattina sul presto (chiude entro le 9 - 9.30).